La detrazione è pari al 110% dell’importo delle spese sostenute, ma comunque, non oltre i tetti di spesa sotto indicati.

Ci sono due criteri per l’applicazione dell’aliquota:

  • criterio di cassa per le persone fisiche (al momento dell’effettivo pagamento)
  • criterio di competenza per le imprese e le società (alla data di ultimazione della prestazione)

L’importo della detrazione, ovvero il 110% della spesa sostenuta, va diviso in quote uguali da ripartirsi in 5 anni.

Se le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi sono inferiori alla quota annua di detrazione, il residuo che non viene detratto NON può essere recuperato sugli anni di imposta successivi, va quindi perduto.

In questo caso la legge viene in aiuto con le seguenti opzioni:

  • il contribuente può scegliere di optare per avere lo sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore di beni o servizi, il quale recupererà lo sconto trasformandolo, in credito di imposta; inoltre, ha la facoltà di cederlo ad altri soggetti quali gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.
  • in alternativa il contribuente può trasformare la detrazione in un credito di imposta.